PER ASSISTITI & FAMIGLIE

Le cure palliative

Come accedere ai servizi

Hospice

Il percorso della famiglia

 

PER I MEDICI DI FAMIGLIA

Inviare i pazienti

COSA SONO LE CURE PALLIATIVE?

ASSISTENZA INFERMIERISTICA

L'infermiere interviene gratuitamente ed effettua le prestazioni infermieristiche in base alle indicazioni del medico. Provvede ad eseguire prelievi del sangue, medicazioni, fleboclisi, lavaggi di cateteri, irrigazioni, gestione CVC/PICC, controllo Terapie Sedative, ecc. Si tratta di una figura molto importante perché ha anche il compito di dare alla famiglia le indicazioni circa alcuni comportamenti ed azioni da compiere nei confronti del malato così da agevolare il compito assistenziale che si è assunta. In particolare, insegna a movimentare il paziente allettato, a somministrare adeguatamente i farmaci, a gestire le flebo e, se c’è la disponibilità ad imparare, ad eseguire iniezioni intramuscolari, instaurando con paziente e familiari un rapporto di reciproca fiducia. L'infermiere ha il compito di sostenere i familiari rassicurandoli e cogliendo eventuali loro cedimenti, che segnala agli altri membri dell’equipe. L'infermiere rimane disponibile tramite cellulare per chiamate urgenti.

ASSISTENZA PSICOLOGICA

La psicologa interviene gratuitamente per un totale di 10 sedute di sostegno - presso il domicilio dei pazienti assieme al medico su specifica richiesta dei familiari, del malato stesso o del MMG - presso l'ambulatorio di Leniterapia e il reparto Hospice su specifica richiesta dei familiari e/o del malato stesso, dei medici e del personale - presso la sede dell'associazione in via Siria 40/42 a Grosseto su specifica richiesta dei familiari del malato previo appuntamento Il suo compito è quello di sostenere emotivamente durante la malattia tutto il nucleo familiare, cercando di favorire il superamento delle tensioni e soprattutto consentendo al malato e ai suoi cari di usufruire di spazi in cui esternare liberamente i propri vissuti emotivi, i timori e le ansie senza preoccuparsi di gravare anche con questo peso chi sta condividendo l’esperienza di malattia. Il suo ruolo risulta molto importante per i familiari nel periodo che segue il termine dell’assistenza e viene facilitato dall’averli conosciuti in precedenza e dall'aver avviato con loro un dialogo che viene ad essere modificato dagli eventi, ma che trova le basi in una forma di confidenza già sviluppata.

GRUPPI DI MUTUO AIUTO

I gruppi di mutuo aiuto costituiscono un’opportunità per confrontarsi sulle dinamiche legate alla perdita di un proprio caro con 10 sedute di sostegno gratuite: - presso il domicilio dei pazienti su specifica richiesta dei familiari e/o del malato stesso - presso l'ambulatorio di Leniterapia e il reparto Hospice su specifica richiesta dei familiari e/o del malato stesso - presso la sede dell'associazione in via Siria 40/42 a Grosseto su specifica richiesta dei familiari del malato previo appuntamento Sono rivolti a chi desidera intraprendere un percorso di consapevolezza attraverso l’esperienza del gruppo come luogo di incontro, di condivisione, di cambiamento e di confronto sulle tematiche della malattia. Gli incontri si svolgono ogni settimana, per la durata di due ore ciascuno; l’ingresso ai gruppi è aperto, previo colloquio individuale con uno dei conduttori reperibili ai seguenti numeri: Dott.ssa Debora Pratesi 3332750883, Dott.ssa Alessia Polemi  3939009193. L'Associazione si avvale della collaborazione di un Pedagogista Clinico che usa varie tecniche per l'esplorazione e la distensione del corpo. Dott. Samuele Benanchi 333.1029963

 

PEDAGOGISTA CLINICO

Il linguaggio del corpo è il punto chiave nell'assistenza ai malati in fase terminale, il comportamento comunicativo, infatti, realizzato attraverso il tocco che procura sollievo e che sostiene, è considerato essenziale nel prendersi cura del paziente. La mano di chi assiste può divenire "orecchio psico-tattile" in ascolto del bisogno dell'altro e produrre nel malato terminale un aumento delle risposte positive, sostenendo la sua vulnerabilità fisica ed emotiva. Per questi motivi l'Associazione si avvale di un Pedagogista Clinico che usa varie Tecniche per l'esplorazione e la distensione del corpo quali:

TOUCH-BALL: il metodo si propone di liberare la persona dal blocco psico-emotivo raggiungendo un maggior controllo di sé, con l'aiuto di una particolare palla monocromatica studiata per favorire l'esplorazione del corpo;

DISCOVER-PROJECT: metodo finalizzato all'innalzamento del livello energetico della persona attraverso sollecitazioni partecipate per mezzo di contrazioni e decontrazioni muscolari coadiuvate da un equilibrato dinamismo respiratorio;

BOOLY-WORK: metodo di stimolazione tattile volto a garantire un equilibrio psico-fisico; TRUST-SYSTEM: metodo che propone movimenti passivi condensati da una mobilizzazione ritmica e armoniosa per raggiungere una maggiore presa di coscienza del proprio corpo.

 

REIKI

Il Reiki è un antico metodo di guarigione, tramite l’imposizione delle mani. Questo sistema di guarigione naturale è un contatto diretto universale (REI), e l’energia personale(KI). Dal punto di vista fisico ha una azione rilassante, scioglie le tensioni emotive, distende la muscolatura contratta, regolarizza battito cardiaco e pressione arteriosa.

E’ un valido supporto:

- Alla terapia del dolore nel malato cronico (artrite, artrosi, fibromialgia, cefalea e stress).

- Nel malato oncologico come trattamento che affianca cicli di radioterapia e chemioterapia, con riduzione degli effetti collaterali (vomito, nausea, dolori addominali).

- Nel malato terminale è di aiuto e sostegno psicofisico, visto che porta ad uno stato di rilassamento generale, ed anche come accompagnamento per coloro che ci stanno per lasciare, essendo una tecnica dolce.

- Ai familiari che si trovano nella sofferenza nell’assistere i propri cari malati, ed è usato come prevenzione e cura del burnout, per gli operatori sanitari.


La Farfalla-Associazione Cure Palliative Loretta Borzi-ONLUS Via Siria, 40/42- Grosseto - info@lafarfalla.biz